Carlo Magno: Il Signore dell’Occidente
La conferenza, tenuta da Massimo Colledan e Gaspare Giammarinaro, ha delineato l’epopea di Carlo Magno, partendo dal contesto critico delle invasioni barbariche e della frammentazione dell’Impero Romano d’Occidente.
1. L’Ascesa della Dinastia Carolingia
L’incontro ha approfondito come la famiglia di Carlo sia passata dal ruolo di “Maestri di Palazzo” dei re Merovingi alla corona regale. Un momento chiave fu la domanda di Pipino il Breve (padre di Carlo) a Papa Zaccaria: “se il titolo di re appartenesse a chi esercitava il potere o a chi era di sangue reale”. Con l’appoggio papale, i Carolingi sostituirono i Merovingi nel 751, consolidando un’alleanza strategica tra il regno franco e la Chiesa.
2. L’Uomo e il Sovrano
- Origini e Nome: Carlo nacque probabilmente il 2 aprile 748. Il nome Karl, di origine germanica, significa “uomo libero”.
- L’Iconografia: La conferenza ha sfatato alcuni miti visivi: i Franchi non portavano la barba (simbolo di saggezza aggiunto in seguito dai ritrattisti), ma piuttosto folti baffi spioventi. Nelle rappresentazioni classiche, lo scettro e il globo simboleggiano rispettivamente la giustizia e il dominio sul mondo.
3. Vita Privata e Successione
Carlo ebbe una vita familiare complessa, con diverse mogli e concubine (tra cui Imiltrude, Desiderata — la manzoniana Ermengarda — e Ildegarda) e numerosi figli.
- Unità e Divisione: Divenuto unico re dei Franchi nel 771 dopo la morte del fratello Carlomanno, Carlo espanse i confini fino a essere incoronato Imperatore nell’800.
- L’Eredità: Alla morte del figlio Ludovico il Pio, l’Impero unitario fu diviso tra i nipoti di Carlo con il Trattato di Verdun (843), segnando l’inizio della formazione delle moderne nazioni europee.
4. Conclusione
La presentazione ha messo in luce non solo il genio militare di Carlo, ma anche la sua capacità di creare un centro di potere economico, fiscale e giudiziario che ha gettato le basi della civiltà feudale e dell’identità europea.



