La cultura come libertà senza età di Carmel de Lamour
Parigi, 24 aprile 2026
C’è un filo invisibile, ma d’acciaio, che lega le rive del Lemene ai tetti di zinco di Parigi. Non è solo una questione di chilometri, ma di spirito: quello della formazione permanente, che non conosce rughe né tramonti. Si è concluso in questi giorni, con un’intensità rara, il corso di francese dell’Università della Terza Età di Portogruaro, e l’atto finale non poteva che avere una cornice d’eccezione.
La festa di fine anno si è consumata sulla terrazza del raffinato appartamento di Mme Jeanne Cassan, in Rue St Charles, nel cuore della Ville Lumière. Un luogo dove l’eleganza degli spazi ha rispecchiato la nobiltà dell’impegno profuso durante i mesi di studio. Non è stata solo una celebrazione accademica, ma un incontro di anime legate dal desiderio di non smettere mai di capire il mondo.
La Boétie e la libertà del pensiero
Il culmine intellettuale di questo percorso è stata la riflessione sul Discours de la servitude volontaire di Étienne de La Boétie. Scegliere un testo così denso e politicamente coraggioso per un corso dedicato alla “terza età” è la prova provata che l’intelletto non va in pensione. Discutere di come l’uomo possa accettare la propria sottomissione, e di come la libertà sia un muscolo da allenare quotidianamente, ha dato vita a un dibattito vibrante, dove l’attualità ha incrociato la filosofia classica.
Più che una lezione: un’esplorazione dell’anima
Al centro di questo piccolo miracolo pedagogico c’è la figura della Prof.ssa Jeanne Cassan. La sua dedizione non si è fermata alla mera grammatica o alla sintassi; Mme Cassan ha guidato i suoi studenti in un’esplorazione viscerale della lingua francese, intesa come veicolo di cultura, di storia e di opinione.
Il gruppo di studenti ha risposto con una stima profonda, quasi palpabile, creando un clima di reciproco rispetto che ha trasformato ogni lezione in un laboratorio di cittadinanza attiva. Le frequenti conversazioni sui temi caldi del nostro tempo hanno permesso ai partecipanti di esprimersi con vigore, dimostrando che l’esperienza degli anziani è una risorsa indispensabile per decifrare la complessità del presente.
In un’epoca che corre troppo in fretta, l’esempio di Portogruaro e il calore della terrazza di Rue St Charles ci ricordano una verità fondamentale: la formazione è il vero elisir di giovinezza. Finché ci sarà un testo di La Boétie da commentare e una lingua straniera da esplorare, il tempo non sarà mai un limite, ma una splendida opportunità.


