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PostHeaderIcon 2019 Giorno della memoria

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UTE TARGA FINZI 2Ida Finzi, scrittrice assai nota a Trieste nei primi decenni del Novecento, è ospite dall’aprile 1944 fino alla fine della guerra presso la casa di riposo di Portogruaro, dove si è rifugiata per sfuggire alla deportazione.
Quando Haydée è accolta all’Opera Pia Francescon ha quasi settantasette anni. La sorella Clotilde, di ottantaquattro anni, cieca e non più autosufficiente (ricoverata a Trieste presso la Pia Casa Gentilomo, un ospedale israelitico, adibito anche a ricovero per vecchi) è già stata prelevata il 20 gennaio dai tedeschi e portata a S. Sabba. Clotilde non si è resa conto di cosa sia accaduto. Ha capito solo che, improvvisamente, la sua vecchia domestica ariana, che le è stata vicina per anni, non ha più risposto ai suoi bisogni e per questo, confusa e stordita, l’ha chiamata invano per giorni in quel luogo d’orrore, persa in un’angoscia cieca e senza sbocchi. Deportata da Trieste il 28 gennaio successivo, la povera vecchia è stata uccisa all’arrivo ad Auschwitz. Nel luogo di rifugio dove si trova nel gennaio del 1944 (forse a Roma) Ida Finzi probabilmente non ha saputo dell’arresto della sorella.
Qui a Portogruaro gli anziani ricoverati sono un centinaio e, di questi, quasi una metà è costituita da ammalati cronici. La lotta per il cibo impegna giornalmente gli organi direttivi e le suore della Provvidenza che gestiscono la casa. Difettano i generi di prima necessità, mancano il riscaldamento e perfino le lenzuola, che in un ospizio dovrebbero essere cambiate giornalmente, il sapone per lavarle. In Ida Finzi il disagio contingente si somma, tuttavia, a una profonda angoscia interiore, proiettata come ella è in un ambiente diverso dal suo, lontana dai propri cari, dispersi chissà dove dalla persecuzione razziale, inseguita dalla paura di essere identificata.
Ida Finzi non è una povera vecchia ebrea qualsiasi: tra Otto e Novecento e per lo meno fino alla proclamazione delle leggi razziali, è stata nota non solo a Trieste, ma in tutta Italia come scrittrice di novelle e romanzi, come poetessa e come corrispondente dei più noti periodici d’Italia, poche donne come lei popolari e amate sia dal pubblico dei lettori raffinati che dal grande pubblico.
Quando la scrittrice approda a Portogruaro, sono passati solo sei anni da quell’allontanamento, ma ancora bruciano nel ricordo di Haydée le parole che hanno
tagliato di netto, nel 1938, il suo legame cinquantennale con la propria attività di scrittrice e di giornalista, l’unica, grande passione della sua vita. C’è anche chi racconta che nei giorni in cui anche a Portogruaro le SS si attivano per arrestare alcuni ebrei ospiti (i Mordo, i Besso) qualcuno ne dia preavviso alle suore della casa di riposo e che lei venga quindi per qualche tempo tolta dall’ospizio e accolta in altro luogo, in attesa della fine della retata, ma di questo fatto non si è trovato localmente alcun riscontro.
Anche Ida Finzi sente, il 28 aprile del 1945 alle ore sedici, a Portogruaro, il suono delle campane che annunciano l’arrivo della pace, dopo che i tedeschi e i fascisti si sono arresi alle forze partigiane in molte località del Veneto Orientale.
Quando finalmente il nipote Sergio, il 16 gennaio del ’46 può raggiungere la zia nella casa di riposo di Portogruaro, la trova molto malandata in salute, soprattutto – scrive – «notevolmente peggiorata nelle sue facoltà mentali» e «soggetta a delle fissazioni». StampaEssa soffre in particolare per il freddo della casa, ancora priva di riscaldamento, tanto che il nipote si attiva perché le venga inviato un vecchio golf «in modo che si copia almeno bene le spalle quando rimane seduta sul letto». Non ci sarà una seconda visita del nipote, né il fratello Mario che pure l’ha raggiunta subito dopo la fine della guerra con le sue lettere dal luogo in cui ha trovato rifugio durante la persecuzione, potrà avere la possibilità di vederla viva per l’ultima volta: Ida Finzi, infatti, muore il 23 gennaio successivo, dopo solo qualche giorno dalla visita del nipote.
Haydée ha scoperto l’abisso del nazismo quando, venuta la pace, si è cominciato a conoscere fino in fondo l’orrore di Auschwitz, fino ad allora non conosciuto dai più nelle sue dimensioni reali. Ne sono prova gli ultimi versi scritti a Portogruaro all’indomani della liberazione e dedicati a Hitler,

il condottiero dei morti
cui sale da ogni cuor di madre infranto
un grido d’orrore e di pianto.
Peseranno in eterno, in eterno, in eterno
le tonnellate dei morti!

PostHeaderIcon 2018/Ott Apertura XXIX Anno Accademico

Guerrino Moretto alla veneranda età di 100 anni terrà una conferenza sulla Propaganda nel ventennio fascista vissuta in prima persona. Aveva 10 anni quando ha cominciato a prendere coscienza della realtà in cui viveva, era il 1928 X anno dell’era fascista; a quell’età si vede balilla con la bandiera in mano. Due ore di viaggio nella memoria di un centenario ancora lucido e cosciente della storia che ha vissuto.
Ore 16.00 presso il Collegio Marconi Sala delle colonne.

PostHeaderIcon Lezione concerto, cambio sede

francescapaolagerettoSi comunica che l’appuntamento di mercoledì 3 maggio: la lezione concerto del soprano Francesca Paola Geretto con la sua scuola di canto,  si terrà non in villa comunale come precedentemente annunciato ma presso la Sala delle Colonne del Collegio Marconi. Sempre alle ore 15.00.

Alessio Alessandrini

PostHeaderIcon PROGRAMMA IN E-BOOK

PostHeaderIcon Saluto del Presidente

Benvenuti al nostro XX Anno Accademico. E’ un traguardo gratificante e  prestigioso. Una scommessa vinta grazie a tutti coloro che in questi vent’anni hanno continuato con tenacia e determinazione a credere in un’idea. E penso a uomini che non ci sono più: Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Apertura anno 2009-10

PROLUSIONE AL XX ANNO ACCADEMICO 2009-2010
Attilio Boccalon & Augusto Prosdocimo

Attilio Boccalon & Augusto Prosdocimo

Venerdì 9 ottobre 2009 ore 16.00 Teatro Comunale “Luigi Russolo” U.T.E. UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’ DEL PORTOGRUARESE PER L’INAUGURAZIONE DEL SUO XX ANNO ACCADEMICO IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI PORTOGRUARO presenta: I TIRATIRACHE “De amòr, de ciàcoe e de altre tràpoe…” CON UN OMAGGIO AL POETA LIONELLO FIORETTI Attilio Boccalon & Augusto Prosdocimo con Giovanni Buoso (Chitarra acustica, elettrica e cori) Mauro Fiorin (Flauto, ottavino, fisarmonica) Moreno Bettarello (Contrabbasso) Gianluca Chiarini (Tastiere, saxofono, cori) INGRESSO LIBERO Apri la locandina cliccando sul seguente link: Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Locandina 2009

U.T.E. UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ DEL PORTOGRUARESE
20 ANNI
Vieni anche tu con noi, non si finisce mai di imparare ed imparare è la cosa più bella!

Le iscrizioni al XX Anno Accademico sono aperte presso la segreteria dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00
Tel.: 0421.277285 Leggi il resto di questo articolo »