PostHeaderIcon 2019/ 16 Ott – Viaggio nel Tibet

Paolo PolbodettoAll’Università della Terza Età del Portogruarese mercoledì 16 ottobre alle ore 15.00 esordirà Fabio Polbodetto, raccontando il suo viaggio nel Tibet Orientale. Fabio non è un semplice turista ma un vero viaggiatore che si immerge completamente nelle civiltà in cui viene a contatto. Nelle sue successive lezioni ci parlerà dell’ Himalaya e dell’America latina. Alle ore 16.00 la professoressa Marisa Monti parlerà su ” “L’interno e l’esterno: nutrizione e apparato digerente”.
Le lezioni si tengono presso la Sala delle colonne del Collegio Marconi.

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PostHeaderIcon 2019/ Ott 14 Psicologia

191014_PatriziaMontagnerLunedì 14 ottobre all’Università della Terza Eta del Portogruarese (collegio Marconi) sarà di scena la psicanalista Patrizia Montagner che parlerà sulla interpretazione dei sogni. Disponibile anche ad analizzare “in diretta” i sogni raccontati dai presenti. Dalle 15.00 alle 17.00.

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La psicanalista dottoressa Patrizia Montagner ha parlato dell’importanza dei sogni nei casi di donne vittime di violenze familiari. E’ emerso che non basta liberarsi della persona violenta per uscire dal tunnel nel quale ci si è infilati. I traumi psicologici subiti continuano infatti a produrre i loro nefasti effetti anche dopo molto tempo. E’ importante aiutare queste persone ad uscire anche dalla situazione di solitudine, di paura e di vergogna in cui sono precipitate. Talora basta anche una sola parola di comprensione e solidarietà. Purtroppo, ha detto la dottoressa Montagner, dal suo osservatorio professionale, viviamo in un clima che sempre più alimenta la violenza, anche nel linguaggio, e questo ha ripercussioni negative anche nei rapporti familiari.

PostHeaderIcon 2019/ 9 Ott Letteratura e Filosofia

Mercoledì 9 ottobre al Marconi cominciano i corsi dell’Università della Terza età del Portogruarese. Due nuovi docenti. La prima lezione, di letteratura, alle ore 15.00, è affidata alla professoressa Clelia De Vecchi che parlerà sul romanzo “Il conte pecoraio” di Ippolito Nievo. La seconda di filosofia, alle ore 16.00, vedrà di scena il professor Giuseppe Rizzuto che parlerà del libro “Niente caffè per Spinoza”, di Alice Cappagli.

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PostHeaderIcon 2019/ Ott Inaugurazione XXX anno accademico

I191007_xxxanno_1naugurato questo pomeriggio al Collegio “Marconi” il XXX Anno Accademico dell’Università della Terza Età del Portogruarese. Presenti il vice sindaco di Portogruaro Luigi Toffolo e la deputata Sara Moretto. Sono stati premiati l’avvocato Gianfranco Maglio ed il dottor Antonio Lazzaro che da trent’anni interrottamente insegnano presso questa associazione. Ed anche il signor Arturo Bellomo che da 30 anni anch’egli ininterrottamente segue i corsi come iscritto. La conferenza inaugurale è stata tenuta da Renzo Bortolussi e Loretta Del Ben che , anche attraverso un filmato molto apprezzato, hanno raccontato il loro viaggio in Iran.

Alla inaugurazione del XXX Anno Accademico dell’Università della Terza Età del Portogruarese abbiamo ricordato il nostro decano Guerrino Moretto, scomparso a 101 anni lo scorso 25 settembre. Era già prevista una sua conferenza dal titolo: “101 anni di età e 90 anni di lavoro”, che avrebbe ripercorso con immagini originali tutta la sua vita. Ma non ha fatto in tempo. Lo abbiamo salutato, lassù, con un applauso.

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PostHeaderIcon 2019/ Ago Bozza del calendario XXX a.a.

 

COLLEGIOMARCONI

Si offre agli interessati la bozza del programma delle conferenze del prossimo anno accademico.

CALENDARIO ANNO ACCADEMICO XXX, 2019 – 2020

PostHeaderIcon Celebrazione fine anno accademico 2018-2019

Martedì 7 maggio 2019 Ore 16.00 Conclusione XXVIX Anno AccademicoSala delle colonne del Collegio Marconi

Per l’occasione interverrà il notaio dottor Roberto Cortelazzo che parlerà sul tema:

La Terza Età: strumenti patrimoniali, opportunità e tutele”.

L’incontro è organizzato in collaborazione con  Alfredo Silvestrini , partner di Azimut Capital Management Sgr spa

Al termine come da tradizione premiazione dei docenti e rinfresco.

PostHeaderIcon 2019 Giorno della memoria

Pubblicati i video della manifestazione

UTE TARGA FINZI 2Ida Finzi, scrittrice assai nota a Trieste nei primi decenni del Novecento, è ospite dall’aprile 1944 fino alla fine della guerra presso la casa di riposo di Portogruaro, dove si è rifugiata per sfuggire alla deportazione.
Quando Haydée è accolta all’Opera Pia Francescon ha quasi settantasette anni. La sorella Clotilde, di ottantaquattro anni, cieca e non più autosufficiente (ricoverata a Trieste presso la Pia Casa Gentilomo, un ospedale israelitico, adibito anche a ricovero per vecchi) è già stata prelevata il 20 gennaio dai tedeschi e portata a S. Sabba. Clotilde non si è resa conto di cosa sia accaduto. Ha capito solo che, improvvisamente, la sua vecchia domestica ariana, che le è stata vicina per anni, non ha più risposto ai suoi bisogni e per questo, confusa e stordita, l’ha chiamata invano per giorni in quel luogo d’orrore, persa in un’angoscia cieca e senza sbocchi. Deportata da Trieste il 28 gennaio successivo, la povera vecchia è stata uccisa all’arrivo ad Auschwitz. Nel luogo di rifugio dove si trova nel gennaio del 1944 (forse a Roma) Ida Finzi probabilmente non ha saputo dell’arresto della sorella.
Qui a Portogruaro gli anziani ricoverati sono un centinaio e, di questi, quasi una metà è costituita da ammalati cronici. La lotta per il cibo impegna giornalmente gli organi direttivi e le suore della Provvidenza che gestiscono la casa. Difettano i generi di prima necessità, mancano il riscaldamento e perfino le lenzuola, che in un ospizio dovrebbero essere cambiate giornalmente, il sapone per lavarle. In Ida Finzi il disagio contingente si somma, tuttavia, a una profonda angoscia interiore, proiettata come ella è in un ambiente diverso dal suo, lontana dai propri cari, dispersi chissà dove dalla persecuzione razziale, inseguita dalla paura di essere identificata.
Ida Finzi non è una povera vecchia ebrea qualsiasi: tra Otto e Novecento e per lo meno fino alla proclamazione delle leggi razziali, è stata nota non solo a Trieste, ma in tutta Italia come scrittrice di novelle e romanzi, come poetessa e come corrispondente dei più noti periodici d’Italia, poche donne come lei popolari e amate sia dal pubblico dei lettori raffinati che dal grande pubblico.
Quando la scrittrice approda a Portogruaro, sono passati solo sei anni da quell’allontanamento, ma ancora bruciano nel ricordo di Haydée le parole che hanno
tagliato di netto, nel 1938, il suo legame cinquantennale con la propria attività di scrittrice e di giornalista, l’unica, grande passione della sua vita. C’è anche chi racconta che nei giorni in cui anche a Portogruaro le SS si attivano per arrestare alcuni ebrei ospiti (i Mordo, i Besso) qualcuno ne dia preavviso alle suore della casa di riposo e che lei venga quindi per qualche tempo tolta dall’ospizio e accolta in altro luogo, in attesa della fine della retata, ma di questo fatto non si è trovato localmente alcun riscontro.
Anche Ida Finzi sente, il 28 aprile del 1945 alle ore sedici, a Portogruaro, il suono delle campane che annunciano l’arrivo della pace, dopo che i tedeschi e i fascisti si sono arresi alle forze partigiane in molte località del Veneto Orientale.
Quando finalmente il nipote Sergio, il 16 gennaio del ’46 può raggiungere la zia nella casa di riposo di Portogruaro, la trova molto malandata in salute, soprattutto – scrive – «notevolmente peggiorata nelle sue facoltà mentali» e «soggetta a delle fissazioni». StampaEssa soffre in particolare per il freddo della casa, ancora priva di riscaldamento, tanto che il nipote si attiva perché le venga inviato un vecchio golf «in modo che si copia almeno bene le spalle quando rimane seduta sul letto». Non ci sarà una seconda visita del nipote, né il fratello Mario che pure l’ha raggiunta subito dopo la fine della guerra con le sue lettere dal luogo in cui ha trovato rifugio durante la persecuzione, potrà avere la possibilità di vederla viva per l’ultima volta: Ida Finzi, infatti, muore il 23 gennaio successivo, dopo solo qualche giorno dalla visita del nipote.
Haydée ha scoperto l’abisso del nazismo quando, venuta la pace, si è cominciato a conoscere fino in fondo l’orrore di Auschwitz, fino ad allora non conosciuto dai più nelle sue dimensioni reali. Ne sono prova gli ultimi versi scritti a Portogruaro all’indomani della liberazione e dedicati a Hitler,

il condottiero dei morti
cui sale da ogni cuor di madre infranto
un grido d’orrore e di pianto.
Peseranno in eterno, in eterno, in eterno
le tonnellate dei morti!

PostHeaderIcon 2018/Ott Apertura XXIX Anno Accademico

Guerrino Moretto alla veneranda età di 100 anni terrà una conferenza sulla Propaganda nel ventennio fascista vissuta in prima persona. Aveva 10 anni quando ha cominciato a prendere coscienza della realtà in cui viveva, era il 1928 X anno dell’era fascista; a quell’età si vede balilla con la bandiera in mano. Due ore di viaggio nella memoria di un centenario ancora lucido e cosciente della storia che ha vissuto.
Ore 16.00 presso il Collegio Marconi Sala delle colonne.

PostHeaderIcon 2018/ Mag Conclusione XXVIII anno accademico

Portogruaro, 7 Maggio 2018

Alessandrini con il Maestro Gustavo ZaninOggi pomeriggio alle 16.00, nella chiesa di San Luigi, dopo ben 376 ore di lezione, si è concluso il XXVIII anno accademico dell’Università della Terza Età del Portogruarese. La lezione finale è stata svolta dal maestro organaro di Codroipo Gustavo Zanin, insignito della laurea honoris causa dall’Ateneo di Udine proprio a giugno dell’anno scorso. La sua famiglia da due secoli produce organi nuovi e restaura quelli antichi in tutto il mondo. Anche il piccolo strumento presente in questa chiesa l’ha costruito lui. La conferenza sarà accompagnata da alcuni brani eseguiti dal maestro Michele Bravin.

PostHeaderIcon 2018/ Mag Il maestro Bepi Pupulin

utexxviiPortogruaro, 7 Maggio 2018
Sono stato particolarmente felice di aver avuto alla cerimonia conclusiva del XXVIII Anno Accademico dell’UTE del Portogruarese il maestro Bepi Pupulin, le cui opere costituiscono un poetico omaggio alla città di Portogruaro e alla sua gente. Il dono di ringraziamento ai docenti di quest’anno è stato proprio un suo disegno originale tirato in un numero limitato di copie.