{"id":1423,"date":"2019-02-10T22:46:00","date_gmt":"2019-02-10T21:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/?p=1423"},"modified":"2020-02-05T11:24:32","modified_gmt":"2020-02-05T10:24:32","slug":"2019-giorno-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/2019-giorno-della-memoria.html","title":{"rendered":"2019 Giorno della memoria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/video\/2019-giorno-della-memoria\" target=\"_blank\">Pubblicati i video della manifestazione<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a rel=\"lightbox\" href=\"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/UTE-TARGA-FINZI-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1425 size-medium\" src=\"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/UTE-TARGA-FINZI-2-202x300.jpg\" alt=\"UTE TARGA FINZI 2\" width=\"202\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/UTE-TARGA-FINZI-2-202x300.jpg 202w, http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/UTE-TARGA-FINZI-2-689x1024.jpg 689w, http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/UTE-TARGA-FINZI-2.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 202px) 100vw, 202px\" \/><\/a>Ida Finzi, scrittrice assai nota a Trieste nei primi decenni del Novecento, \u00e8 ospite dall&#8217;aprile 1944 fino alla fine della guerra presso la casa di riposo di Portogruaro, dove si \u00e8 rifugiata per sfuggire alla deportazione.<br \/>\nQuando Hayd\u00e9e \u00e8 accolta all&#8217;Opera Pia Francescon ha quasi settantasette anni. La sorella Clotilde, di ottantaquattro anni, cieca e non pi\u00f9 autosufficiente (ricoverata a Trieste presso la Pia Casa Gentilomo, un ospedale israelitico, adibito anche a ricovero per vecchi) \u00e8 gi\u00e0 stata prelevata il 20 gennaio dai tedeschi e portata a S. Sabba. Clotilde non si \u00e8 resa conto di cosa sia accaduto. Ha capito solo che, improvvisamente, la sua vecchia domestica ariana, che le \u00e8 stata vicina per anni, non ha pi\u00f9 risposto ai suoi bisogni e per questo, confusa e stordita, l&#8217;ha chiamata invano per giorni in quel luogo d&#8217;orrore, persa in un&#8217;angoscia cieca e senza sbocchi. Deportata da Trieste il 28 gennaio successivo, la povera vecchia \u00e8 stata uccisa all&#8217;arrivo ad Auschwitz. Nel luogo di rifugio dove si trova nel gennaio del 1944 (forse a Roma) Ida Finzi probabilmente non ha saputo dell&#8217;arresto della sorella.<br \/>\nQui a Portogruaro gli anziani ricoverati sono un centinaio e, di questi, quasi una met\u00e0 \u00e8 costituita da ammalati cronici. La lotta per il cibo impegna giornalmente gli organi direttivi e le suore della Provvidenza che gestiscono la casa. Difettano i generi di prima necessit\u00e0, mancano il riscaldamento e perfino le lenzuola, che in un ospizio dovrebbero essere cambiate giornalmente, il sapone per lavarle. In Ida Finzi il disagio contingente si somma, tuttavia, a una profonda angoscia interiore, proiettata come ella \u00e8 in un ambiente diverso dal suo, lontana dai propri cari, dispersi chiss\u00e0 dove dalla persecuzione razziale, inseguita dalla paura di essere identificata.<br \/>\nIda Finzi non \u00e8 una povera vecchia ebrea qualsiasi: tra Otto e Novecento e per lo meno fino alla proclamazione delle leggi razziali, \u00e8 stata nota non solo a Trieste, ma in tutta Italia come scrittrice di novelle e romanzi, come poetessa e come corrispondente dei pi\u00f9 noti periodici d&#8217;Italia, poche donne come lei popolari e amate sia dal pubblico dei lettori raffinati che dal grande pubblico.<br \/>\nQuando la scrittrice approda a Portogruaro, sono passati solo sei anni da quell&#8217;allontanamento, ma ancora bruciano nel ricordo di Hayd\u00e9e le parole che hanno<br \/>\ntagliato di netto, nel 1938, il suo legame cinquantennale con la propria attivit\u00e0 di scrittrice e di giornalista, l&#8217;unica, grande passione della sua vita. C&#8217;\u00e8 anche chi racconta che nei giorni in cui anche a Portogruaro le SS si attivano per arrestare alcuni ebrei ospiti (i Mordo, i Besso) qualcuno ne dia preavviso alle suore della casa di riposo e che lei venga quindi per qualche tempo tolta dall&#8217;ospizio e accolta in altro luogo, in attesa della fine della retata, ma di questo fatto non si \u00e8 trovato localmente alcun riscontro.<br \/>\nAnche Ida Finzi sente, il 28 aprile del 1945 alle ore sedici, a Portogruaro, il suono delle campane che annunciano l&#8217;arrivo della pace, dopo che i tedeschi e i fascisti si sono arresi alle forze partigiane in molte localit\u00e0 del Veneto Orientale.<br \/>\nQuando finalmente il nipote Sergio, il 16 gennaio del &#8217;46 pu\u00f2 raggiungere la zia nella casa di riposo di Portogruaro, la trova molto malandata in salute, soprattutto &#8211; scrive &#8211; \u00abnotevolmente peggiorata nelle sue facolt\u00e0 mentali\u00bb e \u00absoggetta a delle fissazioni\u00bb. <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-1428 size-medium\" src=\"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/UTE-TARGA-FINZI-300x212.jpg\" alt=\"Stampa\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/UTE-TARGA-FINZI-300x212.jpg 300w, http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/UTE-TARGA-FINZI-1024x724.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Essa soffre in particolare per il freddo della casa, ancora priva di riscaldamento, tanto che il nipote si attiva perch\u00e9 le venga inviato un vecchio golf \u00abin modo che si copia almeno bene le spalle quando rimane seduta sul letto\u00bb. Non ci sar\u00e0 una seconda visita del nipote, n\u00e9 il fratello Mario che pure l&#8217;ha raggiunta subito dopo la fine della guerra con le sue lettere dal luogo in cui ha trovato rifugio durante la persecuzione, potr\u00e0 avere la possibilit\u00e0 di vederla viva per l&#8217;ultima volta: Ida Finzi, infatti, muore il 23 gennaio successivo, dopo solo qualche giorno dalla visita del nipote.<br \/>\nHayd\u00e9e ha scoperto l&#8217;abisso del nazismo quando, venuta la pace, si \u00e8 cominciato a conoscere fino in fondo l&#8217;orrore di Auschwitz, fino ad allora non conosciuto dai pi\u00f9 nelle sue dimensioni reali. Ne sono prova gli ultimi versi scritti a Portogruaro all&#8217;indomani della liberazione e dedicati a Hitler,<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">il condottiero dei morti<br \/>\ncui sale da ogni cuor di madre infranto<br \/>\nun grido d&#8217;orrore e di pianto.<br \/>\nPeseranno in eterno, in eterno, in eterno<br \/>\nle tonnellate dei morti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicati i video della manifestazione Ida Finzi, scrittrice assai nota a Trieste nei primi decenni del Novecento, \u00e8 ospite dall&#8217;aprile 1944 fino alla fine della guerra presso la casa di riposo di Portogruaro, dove si \u00e8 rifugiata per sfuggire alla deportazione. Quando Hayd\u00e9e \u00e8 accolta all&#8217;Opera Pia Francescon ha quasi&#8230; <a class=\"continue-reading-link\" href=\"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/2019-giorno-della-memoria.html\">Continue reading<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[6,13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1423"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1423"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1423\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1431,"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1423\/revisions\/1431"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.uteportogruarese.it\/ute\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}